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Il Comitato ResidentiFiera nasce nel 2005 per iniziativa di un gruppo di cittadini che, in modo totalmente apolitico e per puro spirito di civica collaborazione, operando su base unicamente volontaria, ha cercato di dialogare sia con l'Amministrazione Comunale che con i privati imprenditori per modificare il progetto Fiera-Citylife, pur nel rispetto di un'operazione economicamente assai rilevante e, quindi, meritevole di attenzione.

Animati da uno spirito collaborativo che, crediamo, raramente si era prima manifestato nel nostro paese (dove normalmente le contrapposizioni sono ideologiche prima ancora che pratiche, e, pertanto, sempre assai virulente) abbiamo cercato per ben 3 anni di proporre aggiustamenti e soluzioni che avrebbero potuto portare al progetto quei miglioramenti che lo avrebbero reso più rispettoso delle esigenze dei cittadini, nonché delle caratteristiche paesaggistico-ambientali delle aree circostanti la vecchia Fiera, per non parlare delle infrastrutture necessarie e mai prima esaminate.

Dopo innumerevoli riunioni, dibattiti, convegni, e parole (tante parole.....) siamo arrivati alla conclusione che ci fosse una totale chiusura di fronte alle nostre istanze. Per dirla tutta, ci siamo sentiti presi in giro (anche dal Sindaco in persona!) ed impotenti anche al solo colloquiare con chi si sta rendendo responsabile di quello che, siamo sicuri, sarà definito il "sacco di Milano".

Questi signori, e per "signori" intendiamo l'amministrazione comunale (volutamente minuscolo!) sono totalmente insensibili a qualsiasi forma di rispetto dei diritti dei cittadini, trincerandosi dietro una supposta "dittatura dei Comitati", che altro non è, quantomeno nel nostro caso, se non l'espressione di istanze e dubbi, talvolta pesantissimi, sulla nascita e la gestione di un progetto faraonico e totalmente avulso dalla realtà della città, come anche testimoniato da moltissimi intellettuali di ogni area e credo ideologico. I nostri politici hanno, di fatto, abdicato alle loro funzioni, rimettendosi in toto nelle mani di quegli imprenditori (speculatori?) che guardano solo al loro interesse e a nulla più.

Ecco, noi siamo quegli illusi che crediamo ancora alla possibilità di un lieto fine, anche se l'azione giudiziaria che ormai unica ci è rimasta, si presenta irta di ostacoli (riteniamo vergognosa la recentissima sentenza del TAR della Lombardia a noi avversa che Vi invitiamo a consultare: meditate, gente, meditate!) ed assai dispendiosa. Ci sarà un "giudice a Berlino"? Confidiamo nella buona volontà di tutti (volete una Milano migliore? Allora dovete contribuire e meritarvela).

Questa azione non può essere portata avanti senza il contributo operativo ed economico di tutti coloro che hanno a cuore il bene di questa città.



I componenti del nostro direttivo

Luisa Rigobon Giovanni Simonis
Flavia Cavaler Alberto Del Nunzio
Emanuela Fasoli Marco Capellini